Corso di aggiornamento professionale Pesca Sicilia

 

OBIETTIVI: Il bando del GAC Trapani “attuazione della misura 1.5 tipologie 1 e 2”  prevede l’erogazione di una serie di attività formative a favore di pescatori mirati alla compensazione degli effetti derivanti dalle azioni di contenimento dello sforzo di pesca. Il progetto proposto da Accademia Eraclitea mira alla riqualificazione e occupazione dei pescatori nel turismo ricettivo a vocazione ambientale, con particolare riferimento al pescaturismo e all’ittiturismo. L’iniziativa prevede la formazione di operatori di pescaturismo ed ittiturismo in grado di inserirsi nel settore turistico ricettivo per l’auspicato avvio di attività di lavoro autonomo nel campo del pescaturismo ed ittiturismo, saranno.

 

DESTINATARI DELLE ATTIVITA’ FORMATIVE: Pescatori professionali residenti nel territorio del GAC che abbiano maturato i requisiti di ammissibilità dettagliati al paragrafo 6 del “Bando di attuazione della misura 1.5 tipologie 1 e 2”.

 

DURATA PERCORSO FORMATIVO:  40 ore -  le lezioni verranno erogate in presenza presso una sede nella Provincia di Trapani all’uopo individuata. Lo svolgimento delle attività formative presso una unica sede si rende indispensabile in ragione delle metodologie didattiche applicate e meglio di seguito specificate.

 

ATTIVAZIONE DEL CORSO: il corso verrà avviato al raggiungimento di un numero minimo di 15 iscritti.

 

METODOLOGIA DIDATTICA:

Metodologia didattica che non si limita alla sola trasmissione di conoscenze e abilità disciplinari, ma tende alla formazione integrale della persona, sviluppando competenze (trasversali e disciplinari) attraverso una didattica che pone il corsista al centro dell’azione formativa richiedendo la sua partecipazione attiva in gruppo e sentendosi corresponsabili del reciproco percorso.

 

Le lezioni frontali: in aula per l’acquisizione delle conoscenze teoriche mediante uno stile di apprendimento basato su modelli trasmissione di concetti, informazioni e schemi interpretativi. Sono quindi in generale uno strumento suggerito nei casi in cui i partecipanti all’attività formativa siano quasi sprovvisti di elementi conoscitivi rispetto al contenuto trattato.

 

Studi di caso: metodologia che consiste nella presentazione ai partecipanti al corso di una situazione aziendale concreta che richiede una diagnosi delle cause, un’analisi degli elementi rilevanti o la presa delle decisioni più idonee e coerenti con la situazione.

 

Brain-storming: letteralmente “tempesta di cervelli“; metodologia che consente di far emergere molte idee anche insolite nei membri del gruppo che vengono poi analizzate. Metodologia finalizzata a migliorare la creatività, il lavoro in team e al rafforzamento delle potenzialità del gruppo.

 

Il metodo didattico succitato consentirà di lavorare efficacemente in gruppo per generare motivazione, coesione e intesa tra i partecipanti, facilitare i processi di comunicazione, ottimizzare i processi. Tutti elementi indispensabili per il successivo avvio delle attività lavorative previste quale obiettivo di cui al citato Bando del GAC Trapani.

 

MODULI DIDATTICI:

PESCATURISMO ED ITTITURISMO n. 40 ore (8 giornate da 5 ore ciascuna):

  1. Normativa pescaturismo in Sicilia;          
  2. Norme di sicurezza e requisiti dell'imbarcazione per l'esercizio dell'attività di pescaturismo;
  3. Le dotazioni di bordo obbligatorie e quelle raccomandate;          
  4. Attività di controllo della Capitaneria di porto;          
  5. Elementi del servizio di pescaturismo: Requisiti minimi;  
  6. Stesura delle linee guida per l'organizzazione della rete locale di pescaturismo: il ruolo del GAC;
  7. Condivisione e sottoscrizione dell'accordo tra i fornitori locali di servizi di pescaturismo;
  8. Costruzione di percorsi ittituristici da erogare e promuovere sul territorio del GAC.

 

Nei suddetti moduli didattici verranno affrontati i seguenti argomenti:

  1. Legge 20 febbraio 2006 n. 96, Decreto del Ministero delle Politiche agricole e forestali 9 marzo 2005, D. Lgs 26 maggio 20014 n. 154, Decreto del Ministero delle Politiche agricole e forestali 13 aprile 1999 n. 293, Legge n. 41 del 17 Febbraio 1982, Circolare n. 270090 avente come oggetto il D.M. 13.4.1999 n. 293, L.R. n. 32 del 23.12.2000 e s.m.i.;
  2. Le attività di controllo della Capitaneria di porto: Vigilanza, controllo e sorveglianza sulle attività di pesca, salvaguardia della vita umana a mare ecc.;
  3. Il pescaturismo quale diffusione del patrimonio di conoscenze e saperi legati ai mestieri e alle tradizioni della pesca, specificità e le vocazioni territoriali, l'organizzazione di escursioni lungo le coste;
  4. L'ittiturismo quale insieme di attività di ospitalità, ricreative, didattiche, culturali e di fornitura di beni e servizi, volte alla corretta fruizione degli ecosistemi acquatici e delle risorse della pesca nonché alla valorizzazione degli aspetti socioculturali del settore ittico;
  5. Requisiti per l’accesso all’attività;
  6. Utilizzo dei beni per lo svolgimento delle attività e le disposizioni igienico-sanitario;
  7. Obblighi e divieti;
  8. Le misure per la promozione e lo sviluppo del pesca turismo e dell'ittiturismo;
  9. La stesura delle linee guida per l'organizzazione della rete locale di pescaturismo: il ruolo del GAC quale elemento per rafforzare la competitività delle zone di pesca, ristrutturare e orientare le attività economiche, promuovere il  pescaturismo ed ittiturismo senza determinare un aumento dello sforzo di pesca, nonché quale ruolo centrale  in grado di proporre, ad una sempre più ampia tipologia di utenza, una offerta turistica destagionalizzata e di qualità, capace di integrare nel flusso turistico anche altri prodotti e servizi che caratterizzano i luoghi;
  10. La condivisione e la sottoscrizione degli accordi tra i fornitori locali di servizi di pesca turismo, le strategie di sviluppo, la valorizzazione e la commercializzazione del pescato, la valorizzazione della cultura della pesca come elemento di iniziative sia pubbliche sia private, volte a sviluppare l’offerta turistica legata alla pesca, integrandola nell’offerta turistica locale;
  11. Il sistema legislativo in materia di sicurezza dei lavoratori e la relativa responsabilità derivanti;
  12. I soggetti del sistema di prevenzione aziendale: compiti, obblighi, responsabilità l'individuazione e la valutazione dei rischi anche da interferenze;
  13. L'organizzazione della prevenzione incendi (triangolo del fuoco, dare l’allarme, radunare i membri dell’equipaggio, localizzare gli estintori, lanciare l’allarme, isolare l’incendio, estintori portatili, esercitazioni antincendio, prevenzione antincendio);
  14. L’organizzazione del primo soccorso (shock termico, ipotermia, norme ed elementi di primo soccorso: circolazione, respirazione bocca a bocca, emorragie gravi, fratture, lesioni oculari, respirazione, asfissia, dotazioni minime di primo soccorso);
  15. I principali fattori di rischio e le relative misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione (uomo a mare, sopravvivenza individuale in mare, operazioni con l’elicottero, stabilità della nave, comunicazioni di emergenza, sostanze chimiche pericolose, segnaletiche e segnali di sicurezza, valutazione dei rischi;
  16. Dispositivi di protezione individuale (DPI): giubbotto di salvataggio, mezzo di galleggiamento individuale, muta di navigazione semistagna, guanti, casco rigido, stivali protettivi, imbracatura di sicurezza, protezioni auricolari, zattere di salvataggio, segnali luminosi;
  17. Movimentazione manuale dei carichi: come spostare o sollevare un carico senza l’utilizzo di un mezzo meccanico: rimuovere gli impedimenti od ostacoli sul percorso previsto, sistemare i piedi ai lati del carico, riporre il carico e sistemarlo correttamente);
  18. Il pescaturismo con l’imbarco di persone non facenti parte dell'equipaggio su navi da pesca a scopo turistico-ricreativo;
  19. L’ittiturismo quale attività di ospitalità, ricreativa, didattica, culturale e di servizi, finalizzate alla corretta fruizione degli ecosistemi acquatici e vallivi, delle risorse della pesca e alla valorizzazione degli aspetti socio- culturali delle imprese ittiche e di acquicoltura, esercitata da imprenditori, singoli o associati, attraverso l'utilizzo della propria abitazione o di struttura nella disponibilità dell'imprenditore stesso.

 

Attestazioni: Ai pescatori partecipanti alle predette attività formative verrà rilasciato un attestato di frequenza in materia di PESCATURISMO ED ITTITURISMO.

 

Inoltre, verrà rilasciato un attesto di frequenza obbligatorio quale formazione dei lavoratori a rischio medio di n. 12 ore (codice ateco A - agricoltura, silvicoltura e pesca 01-02-03, macrosettore ateco 2) come previsto dall’art. 37 del D.lgs. 81/08 – Accordo Stato Regioni del 21 dicembre 2011, recepito dalla Regione Siciliana con Decreto Assessorato Regionale della Salute n. 1619/12 e s.m.i.

 

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